Perché guardiamo indietro: idee che durano in un’epoca di contenuti infiniti
Riflessione editoriale — idee a cui vale la pena tornare mentre tutti inseguono le novità
Un anno passa veloce, ma le idee che durano no. Viviamo tra nuovi titoli, nuove tendenze, nuova urgenze — ma non tutto ciò che vale la pena dire appartiene solo al momento in cui viene scritto.
In realtà, siamo ormai inondati da nuovi contenuti. Eppure contenuti è una parola curiosa. Per lo più è legata a persone che condividono in eccesso cosa comprano, mangiano, dove viaggiano, e così via — e chiamiamoli contenuti… In effetti, contenuto spesso significa: mostra al mondo le tue abitudini di iperconsumo. Punto.
Mentre ci addentriamo nel 2025, ci fermiamo a guardare indietro, verso storie che non sono invecchiate. Non perché fossero “attuali”, ma perché sono senza tempo.
In una società — e un mondo digitale — ossessionati dalla prossima novità, abbiamo sempre valorizzato la profondità sulla velocità, la comprensione sulla reazione, la chiarezza sul rumore.
Quella che segue è una riproposta di idee che continuano a parlare, interrogare e chiarire. Non una retrospettiva, ma una riaffermazione, perché ci sono pensieri che non hanno una data di scadenza.
Idee che durano, a cui tornare
Di seguito una selezione di articoli che continuano a risuonare. Ognuno offre una visione sui meccanismi, le contraddizioni e le possibilità nella moda e oltre.
• Liberarsi dalla trappola dei social media
Abbiamo esplorato la possibilità di sfuggire ai feed algoritmici e trovare modi migliori per connettersi.
Liberarsi dalla trappola dei social media: gli algoritmi di Instagram e il futuro di TikTok
• Preserving the Brain alla Fondazione Prada
Due articoli che esaminano come i brand esistono all’interno della cultura, attraverso la lente dell’arte, delle neuroscienze e della riserva cognitiva.
Il lessico delle malattie neurodegenerative
Dialogo con l’arte – Esperienza estetica, riserva cognitiva e interazione sociale
• Tenere i brand accountable
Uno sguardo critico sul greenwashing e sul ruolo del critico della sostenibilità.
Essere critici rispetto alla sostenibilità: cosa significa veramente?
• Microplastiche e salute umana
Una serie in tre parti tratta da un evento dedicato in collaborazione con l’Università Statale e il Comune di Milano.
2: Rischi per la salute e scoperte scientifiche
• Sconti indiscriminati
Un’analisi approfondita di come le vendite promozionali perpetue abbiano compromesso il valore del mercato.
Sconti indiscriminati — Una pratica che è sfuggita di mano
• Il mito del lusso a basso costo
Un’esplorazione del perché il “lusso economico” non esista e delle truffe sui social media che lo promuovono.
Il mito del lusso a basso costo e perché non esiste
• Le storie dietro le collezioni
Un’analisi della tensione tra idealismo e realtà nelle narrazioni della moda contemporanea. Esplorando l’idea di: un capo, una storia.
Le storie dietro le SS25: tensione tra idealismo e realtà
• La realtà della produzione: sfruttamento del lavoro
Un’indagine sulla filiera produttiva e sul distacco consapevole dei consumatori.
Riflessioni finali
Guardare indietro non è nostalgia — è continuità. È il modo in cui identifichiamo idee che durano — le narrazioni che mantengono il loro peso oltre il momento presente.
Nella fretta di produrre, pubblicare e promuovere, possiamo dimenticare che le idee più preziose sono spesso quelle che vanno oltre il tempo: quelle che spiegano, interrogano e chiariscono ancora e ancora.
Questa selezione è un promemoria, ci ricorda che la profondità ha una sua linea temporale. Alcune storie continuano a lavorare molto tempo dopo essere state scritte.
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