25 aprile: l’Italia celebra 80 anni dalla Liberazione tra lutto e tensioni politiche

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Quando la memoria nazionale si ritrova ancora una volta sospesa tra ricordo, politica e dolore collettivo


Ogni anno, il 25 aprile, l’Italia celebra la Festa della Liberazione con una giornata festiva nazionale. La data ricorda la fine dell’occupazione nazista e del regime fascista durante la Seconda guerra mondiale. Nonché la vittoria del movimento partigiano della Resistenza. Quei combattenti — donne e uomini di origini diverse — si unirono nella lotta armata contro la tirannia, conducendo al contempo una guerra di liberazione e una guerra civile.

In tutto il Paese si svolgono parate e commemorazioni, organizzate in gran parte dall’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), che continua a custodire la memoria della Resistenza. Proclamata festa nazionale nel 1946, la giornata rappresenta tuttora un momento cruciale — e al tempo stesso divisivo — della storia italiana. Ogni anno viene messa in discussione da esponenti della destra politica, che spesso sminuiscono o rifiutano apertamente di celebrarla.

25 aprile e il lutto per Papa Francesco


Quest’anno, però, la ricorrenza ha suscitato polemiche ancora più accese. Infatti, il 25 aprile cade all’interno di un periodo di cinque giorni di lutto nazionale per la morte di Papa Francesco. Periodo dichiarato ufficialmente dal governo. In tale contesto, è stato richiesto che tutte le manifestazioni pubbliche si svolgano con la dovuta “sobrietà”. La richiesta si è estesa anche alle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Ciò ha dato origine ad accuse soprattutto da parte della sinistra. Il governo starebbe approfittando del lutto per oscurare uno dei simboli più importanti dell’identità antifascista italiana. La coalizione di destra guidata dalla premier Giorgia Meloni nega fermamente ogni intento di questo tipo.

Secondo i critici, la tempistica del lutto nazionale risponde non solo alla necessità di onorare il dolore collettivo, ma anche a un calcolo politico. Viviamo in un paese in cui l’eredità dell’antifascismo è ancora oggetto di dibattito. Di conseguenza, alcuni vedono in questa decisione il tentativo di imporre una “morale di Stato” che esalti certi valori a scapito di altri. Poiché il 25 aprile non può essere formalmente abolito, si sospetta che si cerchi piuttosto di relegarlo in secondo piano.

In effetti, non erano stati concessi tanti giorni di lutto nazionale per un altro Papa. Per esempio, per Giovanni Paolo II ci si fermò a tre soltanto. 

Considerazioni finali


Ben più che un evento simbolico, la Festa della Liberazione è un monito: la democrazia richiede vigilanza costante. La liberazione non è un risultato acquisito una volta per tutte, ma un processo continuo. Processo che si fonda sulla memoria collettiva, sull’esattezza storica, sulla solidarietà e sul coraggio di opporsi alle ingiustizie, in ogni forma esse si presentino. In un’epoca in cui le libertà fondamentali appaiono sempre più minacciate — come evidenziato da recenti provvedimenti in materia di sicurezza, lo spirito della Resistenza rimane essenziale.

Nel 2025, la festa del 25 aprile cade di venerdì, offrendo a molti italiani un lungo “super ponte”. Questo, a pochi giorni di distanza dal Lunedì dell’Angelo. Ma al di là del weekend prolungato, resta una verità più profonda su cui riflettere. Questo anniversario non è un semplice retaggio del passato, bensì un richiamo alla consapevolezza. Un invito a non dare mai per scontati i valori conquistati nel 1945.

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Giornata della terra 2025: Il nostro potere, il nostro pianeta

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Lo stato del pianeta: azioni, non marketing


La Giornata della Terra 2025 è arrivata ieri con un tema potente: Il nostro potere, il nostro pianeta™. Da 55 anni, il movimento EarthDay.org guida la consapevolezza e l’azione globale, unendo oltre un miliardo di persone in 192 paesi. La visione è chiara: un futuro alimentato da energia pulita e sostenibile. Le soluzioni esistono. L’urgenza è innegabile.

Eppure, i progressi sono disomogenei. Mentre le energie rinnovabili avanzano, i sussidi ai combustibili fossili persistono, le politiche arrancano e gli ecosistemi soffrono. La speranza non basta: serve responsabilità.

Il nostro potere, il nostro pianeta™ – Giornata della Terra 2025


Per 55 anni, l’Earth Day ha guidato il mondo nell’educare e mobilitare il pubblico per affrontare le questioni ambientali più critiche. Paladini globali della salute del pianeta, chiedono la protezione di aria, oceani, suolo, ecosistemi, fauna e salute umana.
Il 22 aprile 2025 segna una pietra miliare: il 55° anniversario della Gironata della Terra.
L’azione dal basso è sempre stata il punto di forza di questa giornata. Quest’anno, il movimento celebra una verità rivoluzionaria: le energie rinnovabili non sono un sogno lontano. Solare, eolico e geotermico sono qui, pronti a costruire un futuro più sano ed equo.

Triplicare le energie rinnovabili entro il 2030


Si richiede che la produzione globale di energia rinnovabile triplichi entro il 2030, un obiettivo condivisibile. Eppure, assistiamo a politiche contraddittorie: sussidi massicci ai combustibili fossili, approvazione di nuovi progetti petroliferi e transizioni lente nelle economie chiave. Questo deve cambiare.

Progressi da celebrare

  • Nel 2023, gli Stati Uniti hanno registrato record nel solare, con il Texas leader nell’eolico.
  • La capacità eolica e solare della Cina surclassa il resto del mondo.
  • L’Uruguay genera il 98% della sua elettricità da fonti rinnovabili.
  • Il Kenya alimenta quasi metà della sua rete con energia geotermica.
  • Un terzo delle case australiane utilizza energia solare.

Nonostante ciò, l’espansione dei combustibili fossili continua. La contraddizione è evidente.

Le rinnovabili sono economia intelligente


I costi del solare sono crollati del 93% dal 2010, spesso battendo i combustibili fossili. Non si tratta più solo di ambiente: è questione di economia intelligente. Eppure, i governi finanziano ancora energie obsolete. Perché? Infrastrutture antiquate, interessi consolidati e inerzia politica.

Benefici per la salute e l’economia


L’energia pulita non riguarda solo il clima. Riguarda salute e vantaggi economici:

  • Meno inquinamento atmosferico = meno infarti, ictus, asma e cancro.
  • Acqua più pulita = minor rischio di malattie trasmesse dall’acqua.
  • Equità energetica = accesso all’elettricità per 3,8 miliardi di persone ancora al di sotto del Modern Energy Minimum.
  • Le rinnovabili potrebbero creare 14 milioni di posti di lavoro a livello globale.
  • Il settore valeva 1,21 trilioni di dollari nel 2023 e sta crescendo rapidamente.

Intanto, i combustibili fossili continuano a inquinare aria e acqua, danneggiando soprattutto le comunità vulnerabili e privilegiando i profitti rispetto alle persone.

Tagliare le emissioni alla fonte


Secondo la U.S. Energy Information Administration:

  • Il petrolio rappresentava il 38% del consumo energetico degli USA nel 2023 e il 47% delle emissioni di CO₂.
  • Gas naturale: 36% del consumo, 37% delle emissioni.
  • Carbone: 9% del consumo, 16% delle emissioni.

I combustibili fossili causano il 90% delle emissioni di CO₂ negli USA. La matematica è chiara: i combustibili fossili sono il problema. La soluzione? Tagliarli alla fonte.

Le critiche: “Progresso o greenwashing?”


Alcuni avvertono che celebrare i successi rischia di creare complacenza. Indicatori chiave—temperature globali, tassi di estinzione—continuano a peggiorare a causa dell’attività umana. Gli sforzi finora non hanno invertito questi trend.

Altri accusano aziende e leader di greenwashing: usare la Giornata della Terra per promuovere false credenziali ecologiche mentre accelerano la distruzione. Come ha detto Greta Thunberg nel 2022: “L’Earth Day è diventato un’opportunità per chi detiene il potere di professare il proprio ‘amore’ per il pianeta, mentre lo distruggono a velocità massima.”

In effetti, gli organizzatori dell’Earth Day concordano. Kathleen Rogers ha dichiarato alla BBC: “Sappiamo che il greenwashing è esasperante. I governi devono reprimere le industrie che mentono ai consumatori.”

Giornata della Terra 2025 – Il potere delle persone


Il vero cambiamento nasce dall’azione collettiva: votare, protestare, innovare. Perché mentre molti leader parlano, sono individui e comunità a fare la differenza. L’Earth Day è inarrestabile perché è guidato dalle persone, non dalle pubbliche relazioni.

Quest’anno, sostieni la transizione rapida alle rinnovabili: solare, eolico, idroelettrico, mareomotrice, geotermico. Dai governi al basso, dalle città alle campagne, dalle scuole alle fabbriche: questa è la battaglia di tutti.

Il pianeta non può aspettare. Sii parte del cambiamento.

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Una pausa pasquale: rinascere ogni giorno

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Una riflessione sul rinnovamento, la presenza e il potere silenzioso del ricominciare


Approfittiamo di questa pausa pasquale per un momento di riflessione, qualunque cosa significhi per voi questa celebrazione.

Con dispiacere, Papa Francesco è venuto a mancare il Lunedì di Pasqua, ponendo fine ad un pontificato spesso turbolento, durante il quale ha cercato di riformare un’istituzione antica e divisa.
Sebbene siamo cresciute in una famiglia cattolica, non siamo religiose. Eppure crediamo nell’avere una bussola morale – valori profondi, empatia e rispetto. Rispetto per tutti, per il pianeta e per le persone.

Ad ogni modo, questo momento ci invita a fermarci e riflettere su cosa significhi davvero ricominciare – non una volta soltanto, ma continuamente.
La rinascita non è un evento straordinario riservato a pochi, ma una scelta quotidiana, silenziosa.

Rinascere, ancora
Ogni mattina la luce ritorna,
non come un ricordo,
ma come una promessa—
soave, incrollabile.

Non siamo più quelli di ieri.
Siamo il respiro dopo l’immobilità,
la fioritura dopo il gelo,
il silenzio prima che un nome venga pronunciato di nuovo.

Vivere non è semplicemente durare—
è cominciare
e ricominciare
e ricominciare.

E così, cogliamo questa pausa pasquale per riflettere sull’idea di rinascere ogni giorno.
Perché la vita è cambiamento, e ci chiede di ricominciare – ogni singolo giorno.
Ogni giorno ci offre una possibilità per iniziare da capo, cambiare direzione, ritrovare un senso.

La rinascita è sempre possibile, nonostante tutto.
Possiamo rinascere, ogni giorno.

Rinascere ancora – per porre fine alle atrocità che un mondo che si definisce evoluto non dovrebbe più conoscere.

Concediti questo momento per fermarti. Per respirare. Per ricominciare, con gentilezza.
Tu, come ricomincerai oggi?

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Accesso esclusivo in anteprima – Collezione Marc Le Bihan Autunno/Inverno 25-26

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Vendita privata: assicurati il tuo capo prima della consegna di ottobre


Un invito senza eguali: ti riserviamo l’accesso esclusivo in anteprima alla collezione Autunno/Inverno 25-26 di Marc Le Bihan, interamente realizzata a mano nel cuore di Parigi. Ti attendono la sartorialità, i drappeggi e il romanticismo dark che distinguono l’atelier.

In un nostro recente post su Marc Le Bihan e la sua visione unica, abbiamo citato Nietzsche: “Tutto ciò che è raro, per i rari.”
Questa è l’essenza della maison – ciò che rappresenta e a chi è destinata. Ora, hai la tua occasione per possedere qualcosa che è l’antitesi della moda industriale. Qualcosa di raro, inaspettato nel nsotro mondo. Abiti che sfidano il tempo, che tramettono emozioni e meraviglia.

Quattro pezzi straordinari. Quattro futuri cimeli.

  • Un vestito in seta pongé taupe, avvolto da uno strato di tulle nero con un ricamo floreale che si riversa a cascata (lunghezza sotto il ginocchio).
  • Un vestito in seta pongé taupe, adagiato sotto un velo di tulle taupe (lunghezza sotto il ginocchio).
  • Un vestito in seta pongé rouge, avvolto da uno strato tulle rouge (lunghezza sotto il ginocchio).
  • Un top con ricamo di anemoni in tulle grigio chiaro, etereo come un fantasma.

Realizzati con la precisione silenziosa dell’alta moda, ogni pezzo incarna bellezza eterna, dove ogni cucitura è un segreto sussurrato, ogni piega una testimonianza di pazienza.

Tous les produits sont teints à la main de manière artisanale.
Tutti i prodotti sono tinti a mano; lievi imperfezioni nella tonalità e nella texture sono il segno distintivo della loro creazione.

Accesso esclusivo in anteprima


🖤 Accesso esclusivo in anteprima alla collezione Fall/Winter 25-26 di Marc Le Bihan
Pre-vendita valida fino al 30 aprile | Consegna: settembre–ottobre 2025
Ogni capo merita l’attesa.

Un’opportunità fugace per possedere ciò che solo pochi potranno indossare. Slow fashion, sostenibilità, e vero lusso. La possibilità di avere qualcosa di straordinario.

[Guarda i capi su Instagram @suite123 Milano]

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Solo Private Shopping.

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Il peso della scelta: il coraggio della cura in un mondo che premia l’apatia

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Riflessioni sull’industria della moda e il valore delle scelte consapevoli


Il peso della scelta è il peso di una decisione.
Alcuni giorni sono difficili. Questo è uno di quelli.

L’industria della moda sta cambiando — e non in meglio.
Il lusso vacilla. Le vendite di abbigliamento crollano. Il mondo è sommerso da prodotti pensati per essere buttati. Ma non è una sensazione: secondo Moody’s Investor Service, il settore moda e retail globale subirà un netto declino nel secondo semestre del 2025 e fino all’inizio del 2026. Spesa e profitti dei consumatori caleranno del 10% (escluse le vendite online), e anche includendole, la prospettiva resta negativa (-5%).

Nel primo trimestre del 2025, LVMH ha segnato un -3%. Gli investitori speravano in una ripresa, ma le tensioni commerciali — dai dazi di Trump alla recessione globale — hanno solo peggiorato le paure.

I giovani designer lo vivono sulla loro pelle.
Anche i negozi indipendenti. Le boutique chiudono.
E chi resiste ha l’impressione di urlare nel vuoto.

La gente cerca sconti. Non significato. Non qualità.
La storia dietro un capo, il motivo per cui è stato creato, le mani che lo hanno modellato — tutto questo si perde nel rumore dell’urgenza, degli sconti e della cultura dell’usa e getta.

E quando provi a fare le cose diversamente — con più consapevolezza, più intenzione — è facile sentirsi invisibili.
Ma noi ci siamo lo stesso. Perché qualcuno, là fuori, ne riconosce ancora il valore.
Perché lo stile, come l’integrità, non va in saldo.

Il coraggio della cura


Il peso della scelta è il peso di una decisione.
Dicono che la creatività fiorisca nei limiti. E forse è vero.
Non è il cielo che cade; è la terra che si sta spostando.

Non stiamo aspettando che passi la tempesta, stiamo imparando a ballare sotto la pioggia.

Il futuro della moda appartiene a chi riflette, a chi agisce con intenzione, a chi ha coraggio.
Il futuro della moda appartiene a chi non ha bisogno di urlare, ma lascia parlare lo stile. A chi sente ancora il sussurro di un tessuto sulla pelle, a chi nota un orlo cucito a mano. Le regole non si stanno solo riscrivendo — si stanno restituendo a voi.



P.S. Se hai letto fino a qui, sei una persona che non ha bisogno di urlare. Ti vediamo. 🖤

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