Una riflessione sul rinnovamento, la presenza e il potere silenzioso del ricominciare
Approfittiamo di questa pausa pasquale per un momento di riflessione, qualunque cosa significhi per voi questa celebrazione.
Con dispiacere, Papa Francesco è venuto a mancare il Lunedì di Pasqua, ponendo fine ad un pontificato spesso turbolento, durante il quale ha cercato di riformare un’istituzione antica e divisa.
Sebbene siamo cresciute in una famiglia cattolica, non siamo religiose. Eppure crediamo nell’avere una bussola morale – valori profondi, empatia e rispetto. Rispetto per tutti, per il pianeta e per le persone.
Ad ogni modo, questo momento ci invita a fermarci e riflettere su cosa significhi davvero ricominciare – non una volta soltanto, ma continuamente.
La rinascita non è un evento straordinario riservato a pochi, ma una scelta quotidiana, silenziosa.
Rinascere, ancora
Ogni mattina la luce ritorna,
non come un ricordo,
ma come una promessa—
soave, incrollabile.
Non siamo più quelli di ieri.
Siamo il respiro dopo l’immobilità,
la fioritura dopo il gelo,
il silenzio prima che un nome venga pronunciato di nuovo.
Vivere non è semplicemente durare—
è cominciare
e ricominciare
e ricominciare.
E così, cogliamo questa pausa pasquale per riflettere sull’idea di rinascere ogni giorno.
Perché la vita è cambiamento, e ci chiede di ricominciare – ogni singolo giorno.
Ogni giorno ci offre una possibilità per iniziare da capo, cambiare direzione, ritrovare un senso.
La rinascita è sempre possibile, nonostante tutto.
Possiamo rinascere, ogni giorno.
Rinascere ancora – per porre fine alle atrocità che un mondo che si definisce evoluto non dovrebbe più conoscere.
Concediti questo momento per fermarti. Per respirare. Per ricominciare, con gentilezza.
Tu, come ricomincerai oggi?