Un capo, una storia: Il Top in Seta Sovrapposta di Marc Le Bihan

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Un sussurro di raffinata leggerezza che trascende le stagioni, per i collezionisti di significato


Il Top in Seta Sovrapposta non si indossa soltanto; vive sul corpo come una seconda pelle. La filosofia di Marc Le Bihan — dove la couture incontra la naturalezza di un capo già amato — si concretizza in questo pezzo. Immagina l’intensità silenziosa di un dipinto di Agnes Martin: minimalismo che rivela la sua profondità solo a uno sguardo più attento.

Oliva — non il prevedibile khaki dello stlile funzional, ma il verde-oro complesso del legno d’olivo antico, levigato dal tempo. Un colore che rifiuta di essere catalogato.

Una donna si appoggia a un muro di intonaco baciato dal sole in un villaggio mediterraneo senza nome. Indossa il Top in Seta Sovrapposta, la sua texture increspata che ondeggia come l’acqua al crepuscolo. La scollatura tonda incornicia le clavicole; la schiena a V suggerisce un’eleganza non svelata. L’orlo asimmetrico danza con i suoi movimenti. Non una semplice balza, ma un’equazione fluida. Abbinato a semplici pantaloni in lino avorio e sandali scoloriti dal sale, incarna l’arte del less is more.

Il silenzio intorno a lei sembra intenzionale.

Una donna bruna di colore posa in una strada, indossando il top in seta sovrapposta di Marc Le Bihan abbinato a un vestito in seta color framboise (rosso lampone). Completa l'outfit con raffinate pantofole nere in pelle. Sullo sfondo, muri grigi e mattoni fanno da cornice alla scena, mentre in basso si intravede un albero.

L’alchimia di un’anima couture: non primavera, non estate — ma seta per sempre


Tagliato in seta pongé tinta a mano, quest top celebra la poesia del tocco umano:

  • Struttura e fluidità: sagomata per accarezzare il corpo, ma con un doppio strato che dona una dimensione impalpabile.
  • Precisione e spontaneità: l’orlo a fazzoletto oscilla con la cadenza di una danzatrice. Le pieghe? Premute a mano, non a macchina — sono annotazioni materiche, che si ammorbidiscono con l’uso come la costa di un libro amato.
  • Il dramma silenzioso dell’oliva: né rumorosa né timida, è la tonalità degli specchi veneziani ossidati, degli erbari scoloriti dal sole, della patina sugli attrezzi di un scultore.

Il Top in Seta Sovrapposta: indossalo come se l’avessi sempre avuto


Questo non è un capo da abbinare, è un capo da vivere. Nota di stile: le pieghe si ammorbidiscono col tempo. Lasciale fare. Questo è un pezzo che diventa più bello con l’uso, come una poesia scritta a mano infilata in una tasca di cappotto.

  • Per un pomeriggio improvvisato: infilato in pantaloni a vita alta in crepe di lana, un anello di famiglia a fare da punteggiatura.
  • Per una cena clandestina: sotto un blazer morbido, maniche rimboccate, orlo fuori dai pantaloni a sigaretta. Aggiungi un anello da pollice in argento ossidato. Disinvoltura per la luce delle candele.
  • Per il sublime di tutti i giorni: sopra jeans sbiaditi, come se ti vestissi così da sempre, e così sarà per sempre.

Per i modern humans che selezionano, non consumano — il cui guardaroba è una biblioteca di preferiti vissuti, ogni capo un capitolo della propria storia.

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Postilla: La tonalità oliva cambia sottile a seconda della luce — a volte muschio, a volte fumo. Non è incoerenza; è vitalità.

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