Genocidio a Gaza – Il rapporto di due ONG israeliane lo conferma

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Decenni di prove, ignorate dal mondo. Ora, ONG israeliane rompono il silenzio.


È genocidio a Gaza. Per la prima volta, due delle più importanti ONG israeliane per i diritti umani – B’Tselem e Physicians for Human Rights – hanno fatto ciò che nessun governo ha il coraggio di fare:
Hanno nominato il crimine.

“Questo è genocidio.”

Non violenza. Non conflitto. Genocidio. Deliberato. Sistematico. Documentato.

“Non avremmo mai immaginato di dover scrivere questo rapporto. Ma Israele sta commettendo un genocidio.”

Questa conclusione arriva dopo decenni di raccolta di dati, testimonianze, interviste e documenti. Prende la forma di due rapporti che denunciano ciò che molti governi preferiscono ignorare. E soprattutto, proviene dall’interno di Israele stesso, rompendo il muro del silenzio.

A Gaza è genocidio. La sagoma scura di un bambino brandisce la bandiera palestinese, i colori si sbiadiscono—‘Free Palestine’ in rosso e verde è un ordine: fermate il genocidio.

B’Tselem intitola il suo rapporto: “Il nostro genocidio.”

Da Amnesty International:

“Il rapporto di B’Tselem si basa su un enorme lavoro svolto da decenni per documentare i crimini di diritto internazionale commessi da Israele ed evidenziare l’impunità che lo ha protetto. Le conclusioni del rapporto per quanto riguarda la Cisgiordania occupata, anche rispetto alla campagna israeliana di trasferimenti forzati, sono particolarmente sconvolgenti e illustrano l’importanza di associare le richieste a Israele di fermare il genocidio, porre fine all’occupazione illegale del Territorio palestinese e smantellare il sistema di apartheid.

Il rapporto di Medici per i diritti umani Israele documenta ampiamente l’intenzionale e sistematica distruzione israeliana del sistema sanitario della Striscia di Gaza. Prendendo in esame le violazioni contro il sistema sanitario, quelle contro gli operatori sanitari e il blocco delle forniture mediche, spiega chiaramente come i danni e le distruzioni nella Striscia di Gaza non siano il mero sottoprodotto di una guerra ma piuttosto facciano parte di una politica deliberata e calcolata di distruggere le vite delle persone palestinesi nella Striscia di Gaza: ciò che costituisce un genocidio.”

Genocidio a Gaza – Le verità che il governo israeliano ha voluto insabbiare


I loro rapporti – basati su decenni di prove – denunciano:

  • 36 ospedali distrutti
  • 1.500 operatori sanitari uccisi (altri 300 arrestati, torturati, “scomparsi”)
  • Bambini morti di fame mentre Israele blocca cibo e medicine
  • Interi quartieri rasi al suolo, famiglie sepolte sotto le macerie
  • La fame come arma. Lo sfollamento forzato come politica. L’apartheid come legge.

Parla di bambini lasciati morire senza cibo né cure, di intere città ridotte in macerie. Racconta della fame usata come arma, degli sfollamenti forzati e della negazione sistematica dei diritti più basilari.

Questa non è guerra. Questa è annientamento, sostenuto dagli Stati Uniti, dall’Europa e dal silenzio della cosiddetta “comunità internazionale”.

Allora la domanda è: Cosa stanno aspettando le istituzioni europee? Cosa stanno aspettando le istituzioni globali?
Cosa aspetta il governo italiano? Perché l’Italia non ha nemmeno sospeso gli accordi militari con Israele?

Giorgia Meloni si dichiara una “madre” e una “cristiana”, eppure di fronte a una carneficina senza fine non fa assolutamente nulla. È questo ciò che significa per lei essere madre e cristiana?

Queste accuse provengono da due delle più rispettate organizzazioni umanitarie israeliane.
Non da Hamas, né da presunti “antisemiti”.

Dobbiamo unire le nostre voci e chiedere:

🔴 Che il governo italiano sospenda tutti gli accordi militari e di cooperazione con Israele
🔴 Sanzioni. Embargo sulle armi. Processi per crimini di guerra.
🔴 Pieno riconoscimento della Palestina – basta gesti vuoti.

Dobbiamo unirci e sollecitare la comunità internazionale a intervenire e fermare le atrocità.

FERMIAMO IL GENOCIDIO.

Non fare nulla significa essere complici.

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