Gaza: 15 Maggio – 77 Anni dalla Nakba

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Il mondo guarda mentre Israele commette un genocidio contro i palestinesi


A Gaza, assistiamo a un genocidio compiuto da Israele contro il popolo palestinese, mentre il mondo resta immobile. Pochi alzano la voce. Solo Spagna e Sudafrica hanno avuto il coraggio di agire.

Il 15 maggio segna 77 anni dalla Nakba — una catastrofe le cui conseguenze si dispiegano ancora oggi davanti ai nostri occhi. Non stiamo solo ricordando la storia; la stiamo vedendo ripetersi.
I bambini stanno morendo di fame. Le persone stanno morendo. Non possiamo restare in silenzio di fronte a tanto orrore.

Nel 1948, centinaia di migliaia di palestinesi furono costretti a fuggire dalle loro case, sfollati senza alcuna speranza di ritorno. Molti conservano ancora le chiavi di quelle abitazioni, aggrappandosi al sogno di poterci tornare un giorno.
Questo evento, ricordato ogni anno il 15 maggio, è noto come la Nakba — la catastrofe.

Oggi, 77 anni dopo, la storia si ripete.

Migliaia di persone nella Striscia di Gaza occupata sono state ancora una volta costrette ad abbandonare le proprie case — la maggior parte delle quali distrutte dai bombardamenti israeliani. In Cisgiordania occupata, gli sgomberi forzati da parte delle forze israeliane e dei coloni continuano, come documentato in No Other Land, un film potente che getta luce sulla vita a Masafer Yatta.

Recenti dichiarazioni allarmanti da parte di funzionari israeliani sembrano confermare un’intenzione chiara: occupare Gaza e deportare forzatamente la popolazione palestinese.

Gaza: il silenzio è complicità


Amnesty International ha già denunciato questi atti come genocidio e ha protestato a Roma contro il silenzio del governo italiano.

Il termine “genocidio”, secondo la definizione delle Nazioni Unite, si riferisce ad atti commessi con l’intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso.
Il Sudafrica ha formalmente accusato Israele di genocidio, sostenuto da prove estese. Non c’è ambiguità — si tratta del crimine più grave secondo il diritto internazionale.

Durante l’Eurovision 2025, la televisione spagnola ha ignorato il veto e ha lanciato un messaggio di solidarietà con Gaza:

“Quando i diritti umani sono in gioco, il silenzio non è un’opzione. Pace e giustizia per la Palestina.”

Sì, la Spagna ha ragione: il silenzio è complicità.

Riguarda il video che abbiamo condiviso nel 2023 del Dr. Gabor Maté — è ancora estremamente attuale.

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